Storia e fonti negli archivi privati

Stampa

Ronciglione vedutaRONCIGLIONE - La sala consiliare ospiterà giovedì 12 aprile alle 15 il seminario dal titolo “Gli archivi privati: fonti non istituzionali per la ricostruzione storica, la consultabilità e la tutela della riservatezza”.

L’incontro, curato da Raffaella Barbacini dell’Archivio centrale dello Stato e organizzato dal Polo archivistico di Ronciglione, è rivolto in particolar modo ai docenti delle scuole partner del Polo archivistico e agli studenti dei licei. L’Archivio centrale, oltre alle carte prodotte dai ministeri e dagli altri organi dello Stato, conserva anche gli archivi privati di personalità eminenti e di rilievo, sia in campo politico, sia in ambito culturale e scientifico, che abbiano inciso fortemente nei vari ambiti di attività.

Il seminario di Raffaella Barbacini affronta il tema dell’approccio a questo importantissimo tipo di fonti storiche, con tutte le problematiche correlate al loro utilizzo nella ricerca storico-archivistica.

Da notare che la sezione “archivi di personalità”, di cui la Barbacini si occupa, conserva le carte di importantissimi personaggi che hanno fortemente inciso sul panorama storico, sia nazionale che internazionale e nel seminario la studiosa racconterà di questo tipo di fonti, in cui le informazioni storiche di carattere generale si fondono con dati relativi alla vita privata di chi le ha prodotte.

Saranno affrontati i problemi relativi all’utilizzo per lo studio, le regole connesse alla consultabilità e le problematiche legate alla tutela della riservatezza.

Il Polo archivistico è stato istituito nel giugno del 2009 dal Comune di Ronciglione. Il Polo è il complesso dei fondi documentari e degli archivi territoriali depositati o comunque acquisiti ed elemento essenziale per garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla documentazione e alla formazione permanente, attraverso la salvaguardia della memoria storica della città e del territorio circostante.

Essendo il luogo di conservazione di fonti primarie, essenziali per la ricerca storica, si intende coinvolgere nelle attività gli istituti culturali, i docenti e gli studenti delle scuole territoriali.